A QUALCUNO PIACE CALDO

L’esilarante successo cinematografico “A qualcuno piace caldo”, nel 1999 diventa un nuovo musical italiano, che ha fatto rivivere a teatro uno dei capolavori della commedia hollywoodiana; il celebre film dei primi anni ’60 arriva, grazie alla Compagnia della Rancia per la prima volta sui palcoscenici dei teatri italiani, in un divertente musical con un grande cast, capitanato dalla coppia Alessandro Gassman e Gian Marco Tognazzi, e orchestra dal vivo.
La storia di travolgente comicità, inizia quando i due protagonisti, Joe e Jerry, sprovveduti musicisti, si ritrovano, il giorno di San Valentino, ad essere casuali testimoni di un regolamento di conti di un noto gangster di Chicago.
I due temendo per la loro vita sono così costretti a cercare immediatamente un modo per andarsene dalla città. L’opportunità viene loro offerta da un’orchestra di sole donne alla ricerca di un sax e di un basso.
Si ritroveranno così, imbottiti nei punti giusti, truccati e con un guardaroba del tutto modificato, in partenza con la “Sweet Sue e la sua band” per Miami Beach.
Daphne (Gian Marco Tognazzi) e Josephine (Alessandro Gassman), i due nuovi protagonisti, o meglio protagoniste, stringeranno ben presto un’intima amicizia con Sugar ( Rossana Casale), splendida cantante del gruppo, che ha un piccolo problema con l’alcol: beve per cercare di dimenticare gli innumerevoli sassofonisti di cui si è innamorata e che l’hanno puntualmente abbandonata.
Sugar confiderà così alle due nuove amiche, la sua intenzione di trovare finalmente un milionario in Florida e di sposarselo.
Detto fatto, Joe, alias Josephine, innamorato oramai dell’affascinante cantante, si trasformerà ancora una volta, e vestirà i panni di un riccone, mentre Daphne, sarà allo stesso tempo corteggiato da un milionario, che lo riempie di premure e preziosi regali.
Tra le innumerevoli situazioni si intrecceranno storie d’amore e corteggiamenti in una miriade di divertenti equivoci, che renderanno la storia esplosiva.
Dopo il grande successo degli spettacoli tratti dai film “Cantando sotto la pioggia” e “Sette spose per sette fratelli”, la Compagnia della Rancia produce ancora un musical tratto da un film indimenticabile, tra i più importanti eventi della stagione teatrale italiana.

Lo spettacolo è stato in tour anche nella stagione 2000/01

QUALCHE CURIOSITÀ SUL FILM …
Scritta dallo stesso Wilder insieme al fido sceneggiatore I.A.L. Diamond, A qualcuno piace caldo è una commedia perfetta e irresistibile che utilizza i modi del comico con travestimenti, gag a mitraglia, inseguimenti a torte in faccia per una vitale rivisitazione del cinema classico. Centro del film è l’ambiguità che si estende dal piano della storia, con i due uomini costretti a vestire panni femminili, a quello della messa in scena, che gioca continuamente sull’ambivalenza di luoghi, oggetti e ambientazioni. Funerali e contrabbando, strumenti musicali e uomini, conchiglie e soldi partecipano tutti in un vorticoso gioco di scambi e mascheramenti che, se da un lato alimenta una macchina comica implacabile, dall’altra copre solo parzialmente la lucida e novecentesca consapevolezza del vuoto che Wilder esprime sempre nei suoi film.
La battuta finale del celebre film è una delle più famose della storia del cinema: a Jerry che gli dice: «Non capisci proprio niente, Osgood, sono un uomo!», il divertito miliardario risponde sornione: «Nessuno è perfetto…».
È l’acme a sorpresa (ma fino ad un certo punto, visto che Jerry/Lemmon più di una volta palesa di essere effettivamente stato conquistato, al di la del denaro, dal maturo miliardario) di un film divertentissimo. Il travestimento dei due uomini, ossia uno dei più collaudati mezzi per scatenare il riso, è, assieme all’irresistibile sex appeal di Marylin Monroe, uno dei punti di forza di una commedia farsesca basata su un perfetto e lucido congegno narrativo, una scoppiettante sceneggiatura ed un accumulo di riuscitissime gag.
Non è certo il primo caso di film en travesti, un genere praticamente nato col cinema nel quale si sono cimentati molti grandi attori (Charlot, Fatty Arbuckle, Harold Lloyd, Stanlio e Ollio e addirittura Bugs Bunny), ma è il primo di lungo respiro, in cui il travestimento è il cardine del plot ed occupa quasi l’intera lunghezza del film. Inoltre le gag quasi mai sfruttano i più triti luoghi comuni o la goffaggine dei personaggi nelle loro nuove vesti (anzi, quando uscì molti critici notarono maliziosamente come Lemmon avesse recitato la parte con troppo gusto…).
Le gag più spiritose invece nascono, oltre che dall’impagabile ingenuità di Sugar, da situazioni ad incastro (Joe miliardario è un uomo travestito da donna e poi ancora da uomo), da allusioni maliziose o da situazioni vissute senza inibizioni, come il caso limite di Jerry che scopre finalmente vicino ad Osgood una parte di sé che forse non conosceva.
In realtà l’intera commedia si regge su un’ambiguità di fondo che acquista consistenza quanto più i due protagonisti perdono la loro identità, in un gioco divertito e volutamente confuso: si pensi alle molte volte in cui i due sono vestiti solo in parte da donna, sbagliando le voci e gli atteggiamenti o, meglio, quando Joe per conquistare Sugar si mostra impotente e un po’ effeminato e va all’appuntamento dimenticandosi di togliere gli orecchini. Un’ambiguità che rende più che mai il film un assoluto capolavoro nel suo genere.

CAST & RUOLI

Libretto Peter Stone Musica Jule Styne Liriche Bob Merrill
Basato sull’omonimo film di Billy Wilder e I.A.L. Diamonds Tratto da una storia di Robert Thoeren
Traduzione Michele Renzullo Adattamento Saverio Marconi Canzoni aggiunte Giovanni Maria Lori, Michele Renzullo
Regia Saverio Marconi

con
Joe/Josephine Alessandro Gassman   Jerry/Daphne Gian Marco Tognazzi
Zucchero Rossana Casale
Osgood Fielding Carlo Reali
Felice Casciano – Ilaria Amaldi – Giorgio Valente – Marco di Folco – Eugenio Dura – Mauro Mascitti – Marco Vesica – Carlo Spanò – Mario Coccetti – Marco Rigamonti – Mauro Simone – Marcelo Cosentino – Antonio Traversa – Simonetta Minuti – Emanule Redaelli
Roberta Bagnolo – Floriana Monici – Sara Leone – Anne Lassoudry – Monica Mitoli – Altea Russo – Roberta Serafini – Paola Ciccarelli – Francesca Varagnolo – Marilena Manfredi

Scene Aldo De Lorenzo Costumi Zaira de Vincentiis Coreografie Antonino Sciortino
Direzione musicale Giovanni Maria Lori Orchestrazioni Pino Perris, Enzo Campagnoli
Disegno luci Raffaele Perin Disegno fonico Enrico Porcelli

DATE SPETTACOLO

Data Città Teatro Mappa Ticket

GALLERY

seguici su

Resta sempre aggiornato!

Iscriviti alla Newsletter

CREDITI

Compagnia della Rancia srl
Tutti i diritti riservati

A cura dell'Ufficio Comunicazione


Sito Web:

JEF srl